Emergenza caldo: nuova ordinanza della Regione Emilia Romagna
Temperature e caldo estremo: sospensione dell’attività lavorativa
Quali attività si devono sospendere nelle ore più calde?
Ordinanza dell’Emilia Romagna per fronteggiare il caldo estremo
La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato una nuova ordinanza volta a tutelare la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori esposti a temperatura elevata durante il periodo estivo.
L’ordinanza, già applicata nell’estate 2024, viene confermata e rafforzata per il 2025, introducendo alcune novità rilevanti.
Entra in vigore a partire dal 2 luglio 2025 fino al 15 settembre 2025.
Divieto di lavorare nelle ore più calde
Dal 2 luglio fino al 15 settembre 2025 , sarà vietato lavorare nelle fasce orarie più critiche della giornata, ovvero dalle 12:30 alle 16:00.
L’ordinanza si applica a tutti i lavoratori e le lavoratrici esposti in modo prolungato al sole, indipendentemente dal ruolo, inquadramento o contratto applicato.
Il provvedimento si applica specificamente a chi opera nei seguenti settori:
✅ Settore agricolo;
✅ Settore florovivaistico;
✅ Cantieri edili e affini;
✅ Piazzali della logistica destinati esclusivamente al deposito merci.
L’ordinanza contro il caldo estremo scatta nei giorni a rischio alto
Il divieto entra in vigore solo nelle giornate classificate a rischio “Alto” , secondo la mappa aggiornata quotidianamente e consultabile sul portale www.worklimate.it , uno strumento ufficiale che monitora il rischio da stress termico per i lavoratori.
Estensione e novità rispetto al 2024
Rispetto all’ordinanza dello scorso anno, sono state introdotte importanti modifiche:
✔ L’estensione anche ai piazzali della logistica utilizzata per il deposito merci
✔ Il prolungamento del periodo di validità fino al 15 settembre (nel 2024 si concludeva a fine agosto).
L’ordinanza rappresenta una misura concreta per prevenire malori e colpi di calore, fenomeni purtroppo sempre più frequenti a causa delle onde di calore che caratterizzano le estati italiane.
Attività essenziali e di pubblica utilità
Per quanto riguarda le attività svolte dai concessionari di pubblico servizio o legati a esigenze di pubblica utilità e pronto intervento.
I Datori di lavoro devono adottare specifiche misure organizzative per garantire la sicurezza degli operatori.
Allo stesso tempo, salvaguardare la continuità dei servizi pubblici essenziali.
In ogni modo, anche in questi casi, la priorità resta la tutela della salute, attraverso un’adeguata pianificazione degli interventi, l’uso di dispositivi di protezione e la predisposizione di pausa o riposi in aree ombreggiate e ventilate.

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